Pensieri ad alta voce

La vita continua

Mi commuovo e mi manca. 

Ma stiamo tutti il più vicino possibile alla nonna, con la quale quest’anno avrebbe festeggiato 62 anni di matrimonio..

Stiamo stretti stretti, tutti intorno al tavolo, nella stessa stanza che negli ultimi mesi è stata la sua stanza, ma che da sempre è stata la taverna, il luogo delle riunioni familiari. 

Pasqua, Natale, i compleanni.. tutti lì. 

In questa stanza si è spento il nonno. Ma sarebbe più corretto dire che in questa stanza si è spenta la sua sofferenza. Perché lui non si è spento. Lui c’è. Lo sentiamo. Ci raccontiamo aneddoti più o meno lontani, tiriamo fuori le foto, ci raccontiamo di “quella volta che..” e abbassiamo gli occhi a turno mentre ci vengono gli occhi lucidi. 

Ma lui non ci lascia e non potrà mai lasciarci perché ce lo portiamo dentro. Tutti e ognuno a modo proprio. 

Ha lasciato solo quel corpo scomodo, terribilmente doloroso, dimagrito, freddo.. ed è tornato quello dallo sguardo furbetto e sorridente che rivedo negli occhi di Diego, o dai gesti di mio papà mentre siede a tavola.. e quei gesti sono i suoi..

Perciò credo alle decine di voci che mi hanno sussurrato “la vita continua” stringendomi le mani in questi giorni. 

Ci credo. 

Perché la vita continua con te. ❤️

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14 risposte a "La vita continua"

      1. Può essere anche questo. Non so. Di certo non ho mai smesso di lavorare su me stessa negli ultimi due anni.
        Quando la morte improvvisa della nonna materna mi aveva fatto sprofondare completamente nelle sabbie mobili in cui mi stavo barcamenando, è arrivato Diego a salvarmi.
        Da allora di lavoro su di me ne ho fatto tanto. E ho avuto molte prime volte: ad esempio ho scritto una lettera che lunedì è stata letta durante il funerale.. una cosa che una volta non avrei mai fatto per timore del giudizio degli altri.. ma mi è venuta, l’ho scritta perché l’ho sentita, mi andava di farlo e di dirgli certe cose. Di dirle a lui e al mio papà che adoro. ❤️

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      2. Quella perdita, la mia prima vera grande perdita e all’interno della mia famiglia, mi aveva destabilizzato.
        Mi aveva fatto render conto che non vivo nelle favole di quando ero bambina.
        Adesso ho una sensazione diversa. Mi sento in un certo senso “più adulta”, non so se mi riesco a spiegare.
        Ciò non toglie comunque che in alcuni momenti ho pianto tanto, ma tanto tanto in questi giorni.

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