Vita da mamma

Up and down

Ieri è stato il primo giorno senza sveglia. Up. Centro estivo finito per Giulia, ora fino al 13 settembre potremo svegliarci al nostro ritmo. Up

Tenere impregnati i bambini tutto il giorno quasi sempre da sola, non sarà cosa facile. Soprattutto perché ci si mette anche in caldo a limitare molto i nostri programmi. Down

Al mio paese questo fine settimana c’è stata la festa del santo patrono. Ho incontrato tantissima gente.. tra la quale c’è stato chi mi ha chiesto testualmente se sono “nullafacente” dato che mi ha incontrato due mattine mentre andavo a comprare il pane con Diego. Down

Nullafacente? A me? Che non riesco mai a fare tutto quello che vorrei e dovrei?

Mi son sentita ribollire. Forse più per la scelta del vocabolo che altro. Visto che – penso – non mi sia stato detto con malizia. 

No, spiego, lavoro da casa. 

Ah. È stata la risposta. E riesci?

Facendo i salti mortali si, rispondo. 

Ah. È stata la risposta. 

Chissà perché ma avverto che nessuno mi prende sul serio. 

Poi ho incontrato una vecchia conoscenza di famiglia che mi ha detto che sono in forma come non mai e che sembro la sorella maggiore dei miei figli. Up

Non voglio fare la ragazzina, sto bene nei panni di moglie e madre.. ma, diciamocelo, un complimento – che concordi o no, fa sempre piacere. 

Poi è stata la volta di uno dei miei futuri vicini di casa. Già conoscente, da anni. Mi guardava e l’ho salutato. Ha tenuto lo sguardo fisso e non ha detto una sillaba. Mi ha risposto la persona accanto a lui. Down. Anzi no, up

Se non mi saluti perché sei benestante dalla nascita perché tuo padre, non tu, a suo tempo ha fatto gli investimenti giusti e ha fatto i soldi, non me ne può fregare di meno. E la volta prossima probabilmente risparmierò un saluto. 

I miei piani lavorativi sono saltati ripetutamente negli ultimi giorni, prima per la Wifi che non va (questa h3g mi farà impazzire prima o poi), poi per i bidoni della babysitter all’ultimo minuto. Down, down, down

Nonostante questo ho ricevuto dei complimenti perché sono sempre “sul pezzo”. Ci metto passione e impegno. Up

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10 thoughts on “Up and down

  1. mi piace questo post, e ti voglio dire solo una cosa sull’ebete che ti ha chiesto se sei nullafacente. Le parole hanno un senso. E non l’ha usata a caso. Probabilmente inconsciamente sperava che tu lo fossi, che tu fossi più miserabile di lei…o lui. Ho una collega a cui non importa nulla di me, cattiva, invidiosa – di cosa ancora devo capirlo – frustrata, stanca…che fa le stese domande solo per poter godere quando qualcosa mi va storto. Un consiglio: non parlare con questo genere di persona. Un bacio, Up ❤

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    1. Non me l’aspettavo.. altrimenti l’avrei evitata di sicuro..
      ora che mi ci fai riflettere meglio, è vero. Le parole hanno un senso. E probabilmente un filino di cattiveria che, sul momento, non ho colto..
      Un bacio anche a te. Corredato di abbraccio. E un vaffa in omaggio per la tua collega. Up, up, up ❤️

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