Pensieri ad alta voce

Mio fratello 

“Mio fratello mi assomiglia molto. Somiglia a un gatto, che somiglia a un orso..” – Mio fratello (Tiziano Ferro)

Oggi. Ho accudito mio fratello come fosse stato uno dei miei figli. E abbiamo parlato come forse non abbiamo fatto mai. 

Venerdì compie 25 anni. E lì festeggerà in convalescenza. Con una lettera di dimissioni che non mi piace affatto, sul comodino. 

Da piccoli, mi faceva impazzire. Mi rompeva tutti i giocattoli, mi faceva dispetti inimmaginabili. E penso di averlo odiato. E odiato mia madre perché, nonostante facesse impazzire anche lei, continuava a giustificarlo e ripetermi: “è piccolo, sei tu che sei grande e devi capire. Quando sarà più grande..”

Fatto sta che non ci siamo mai capiti. È sempre stato molesto come una zanzara sul Delta del Po. Se poi consideriamo il fatto che, in quanto ad altezza e forza fisica mi ha sempre superato di parecchio, per me era insopportabile, oltre che impossibile da togliermi di torno. 

Aveva 15 anni, la prima volta che ci siamo abbracciati sul serio. Era appena morto improvvisamente un amico dei nostri genitori e, al rosario organizzato dalla famiglia, singhiozzavamo uno nelle braccia dell’altra. La sua testa china sulla mia. 

Ma è stato quando mi sono sposata e sono andata a vivere con mio marito che abbiamo iniziato ad andare d’accordo e avere voglia di passare del tempo insieme. 

Non ero ancora tornata dal viaggio di nozze che si era già appropriato della mia camera.  E sono stata via 12 giorni, non tre mesi. La stessa camera in cui, oggi, ho cercato dei cuscini per farlo stare meglio con la schiena, gli ho portato un antidolorifico e gli ho messo le calze bianche ascellari per la circolazione, anche se non ne voleva sapere. E faceva i capricci. 

A volte è scontroso, più che altro con mia mamma, non con me che negli anni ho imparato (credo) come prenderlo. Con le pinze. A volte è preciso e pignolo come mio papà. A volte è tenace e testardo, come me. A volte è fastidioso, come mia mamma. 

A volte i miei figli sono vivaci, dispettosi, birbanti, scaltri, pieni di energia scoppiettante.. come era lui da bambino. 

A volte Giulia dice: “stavo meglio, quando non avevo un fratello”.. e, da sorella maggiore, capisco quello che intende dire. Ma se l’atteggiamento dei miei genitori che facevano continuamente dei confronti tra di noi, inconsciamente, ci ha “messi l’uno contro l’altro” durante l’infanzia e l’adolescenza.. ora credo di sapere cosa non fare per non alimentare questo clima.

E far si invece che si amino e sappiano di poter contare l’uno sull’altra. Sempre. 

Sono contenta di poterglielo insegnare. Sono contenta di poterglielo dimostrare. 

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11 risposte a "Mio fratello "

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