Alimentazione vegetariana

La (mia personalissima) rivoluzione della forchetta Vegan

All’inizio furono Le Iene, ad incuriosirmi, con uno dei loro servizi. Iniziai a desiderare di saperne di più. 

Iniziai a cercare su internet, leggere quanto più potevo. Così mi sono imbattuta in The China Study e sono corsa in libreria a comprarlo.

L’ho letto con fatica. Pieno zeppo di dati, analisi, percentuali, grafici. Allo stesso tempo, interessante e pesantissimo (oltre che preoccupante). Un testo da “corso di Medicina” mi veniva da definirlo. Peccato che i medici, almeno quelli che frequentavamo noi, non sapessero un tubo della correlazione tra salute e alimentazione. 

Nel leggerlo, ho ricordato alcuni passaggi delle ore di Macrobiotica alla scuola di Shiatsu.. che avevo parcheggiato in un angolino di memoria. A suo tempo, quello che sentivo a riguardo dell’alimentazione senza cibo di origine animale, mi sembrava fantascienza

Nel frattempo mio marito ha avuto importanti problemi di salute e io ero sempre più convinta che l’alimentazione non fosse un fattore secondario come tutti volevano raccontarmi. 

Solo che non sapevo dove sbattere la testa, nessun medico che abbiamo incontrato ha concesso neanche il beneficio del dubbio che un cambio di rotta nell’alimentazione, potesse fare la differenza. 

Allora ho cercato di saperne di più ancora una volta da sola e ho scovato il sito di Be4eat e il prezioso lavoro di Nicla Signorelli. Ho seguito alcune conferenze online, ho letto anche La rivoluzione della Forchetta Vegan.. ma l’alimentazione proposta era troppo americana, troppo esotica per poter essere abbordabile. Così ho scovato gli italianissimi: Il cibo dell’uomo, VegPyramid

E poi anche Vegano ma non strano nel quale ho trovato qualche indicazione pratica e molto utile. 

Ma, anche alla luce dei problemi di salute di mio marito non me la sentivo di fare del fai da te. Almeno non su di lui. 

Dal mio piatto ha iniziato a sparire anche la carne bianca (la rossa non la riuscivo ad affrontare da anni), una volta ogni 15 giorni la mangiavo. . Idem per il pesce. Però il fantasma delle “carenze” era dietro l’angolo. Come facevo a sapere se stavo facendo bene o male? 
Poi la mia seconda gravidanza. Durante la quale la ginecologa si raccomandava di mangiare carne rossa. Per via del ferro.  

E io che invece mangiavo noci a metà mattina, accompagnate da un bicchiere di acqua e limone. (In questo modo ho avuto molto meno bisogno di integratori di ferro che durante la prima gravidanza. Quando non ero ancora una pecora nera e la carne la mangiavo eccome.)

Nel frattempo sentivo la frustrazione salire. Quando alle terapie farmacologiche i medici di mio marito associavano consigli in materia alimentare che mi facevano rizzare i capelli. 

E gli esami del sangue erano sempre peggio. E aggiungevano un altro farmaco per “aggiustare la situazione”. 

Che non si aggiustava mai. 

Nel frattempo non ho mai smesso di cercare, informarmi e cercare. 

Finché poco tempo fa, approdando qui, ho incontrato lui, il prof. Leonardo Pinelli

Ora si, so di essere in ottime mani. 

Non è facile eh, ma di questo vi dirò in un prossimo post..

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11 risposte a "La (mia personalissima) rivoluzione della forchetta Vegan"

      1. Nulla è semplice su questo mondo, ma aver voglia di capire e conoscere alternative (o ció che da troppo tempo ormai ci sfugge) è già un grosso segno di intelligenza! Continua… soddisfa te stessa 😉👊

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      2. Grazie 😊 ci sono voluti mesi e mesi di frustrazione in cui ho appreso cose che non sapevo mettere in pratica.
        Per fortuna, a furia di cercare, ho incontrato la persona giusta. Sempre disponibile a chiarire un dubbio, tra l’altro.
        Credevo fosse inarrivabile, invece la fortuna ha voluto che ricevesse nella mia città 🍀

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      3. Metà della fortuna dipende solo da te! SEI TU che hai deciso di aprire gli occhi e di valutare “vie alternative”…che tanto alternative nemmeno lo sono in quanto sarebbero “il processo naturale delle cose”😉👌 I migliori InBoccaAlLupo per tutto… 😉🍀

        Piace a 2 people

  1. grande! Bellissimo articolo! 🙂 hai ragione sui medici mamma che nervi che mi fa venire questo atteggiamento !! Medicine su medicine e i problemi triplicano, e spesso temo che sappiano pure loro che funziona cosi! The China study l’ho preso anche io e ammetto che a metà ho mollato 😦

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