Pensieri ad alta voce

È ufficiale

Odio l’autunno.

E il raffreddore perpetuo.

La febbre e il mal alle ossa.

La goccia al naso e la congiuntivite che non passa.

E le raffiche di vento a quasi 20km/h che non smettono dalle 3 di questa notte.

Odio l’autunno.

E le giornate senza nemmeno un raggio di sole, neanche uno piccolissimo.

Ho freddo dentro, fuori e tutt’intorno.

E non c’è tisana, cioccolato o caffè che riescano a far migliorare la situazione.

Vado in letargo.

Ci vediamo al 21 marzo.

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Pensieri ad alta voce

Tanti auguri a me

Oggi è il mio compleanno, il primo da quando ho aperto questo blog.

E mi pareva brutto passarlo in silenzio ecco.

La congiuntivite migliora più lentamente di quanto mi aspettassi, perciò fatico ancora parecchio a fissare lo schermo per scrivere, di leggere poi non ne parliamo.

In compenso la casa brilla, perché ho “scoperto” che non serve fissare lavandino e fornello affinché si puliscano da soli. Con spray, spugnetta e olio di gomito vengono meglio. 😬

Oggi sarà una giornata normalissima, dato che qualsiasi festeggiamento è stato rimandato a domani dopo che mio marito avrà fatto una serie di esami e analisi che oramai erano in programma. E spero che quello sia il mio regalo anche se ho qualche (enorme) timore.

Ah, ve l’ho mai detto che io e mia mamma compiamo gli anni lo stesso giorno?? Eh si.. per quasi 25 anni mio papà si è dovuto arrovellare per procurarsi due regali nello stesso giorno mentre adesso.. mi ha chiamato ieri sera nel pallone totale perché non sapeva che pesci pigliare per fare il regalo a mia mamma.

Gli ho consigliato un concerto. Probabilmente non vi interessa ma vi farò sapere come andrà a finire. 😉

Ah, ad una signora non si chiede l’età, giusto? Io ne compio 32.

A presto, appena ci vedrò meglio – in senso letterale – torno. Baci baci.

Pensieri ad alta voce

Vorrei

Vorrei che i pensieri, per una volta, potessero uscire da soli..

Farsi strada tra muscoli, sangue, tendini.. testa, collo, spalla, braccio, mano, dita..    

Penna. Carta. 

Invece no. 

Leggo, anche troppo, nonostante la congiuntivite. 

E aggiungo ruggine all’ingranaggio. 

Che non si sblocca. 

Vita da mamma

Regali senza disordine, please

Sta per iniziare il periodo dell’anno più temuto:

  • Il 13 dicembre qui a Verona arriva Santa Lucia
  • un mese dopo Giulia compie gli anni
  • in mezzo ci sta Natale. 

Ora, mi piacciono le festività e quest’anno mi sento particolarmente nel giusto stato d’animo.. Ma c’è un ma. 

L’anno scorso, con l’arrivo di Diego, ho provato a proporre di far arrivare Santa Lucia solo qui a casa nostra e non farla passare dalle nonne. Mio marito, dapprima dichiarato d’accordo, però ha omesso di avvisare sua mamma che così aveva comprato una valanga di cose. Mia mamma, quando ha saputo che la consuocera non era stata avvisata, era andata su tutte le furie perché lei aveva invece rispettato la mia richiesta e si ritrovava, a detta sua, a mani vuote e temeva di deludere Giulia. 

Così mente lei “correva ai ripari”, io discutevo con mio marito, il quale poi avrebbe avvisato sua mamma di mettere via tutta la refurtiva e regalarla ai bambini a Natale senza così acquistare altro.

Giulia aveva chiesto come regalo “opzionale” dei pennelli perché i suoi erano consumati.. perciò un pochino mi aspettavo di trovarli impacchettati per Natale.. ma non potete immaginare la mia sorpresa quando arrivati a casa di mia suocera vidi lo scatolone grande un metro per un metro che conteneva: per Giulia una maglietta, una scatola di pennelli, una scatola di tempere, una borsa piena di giornalini, adesivi e stickers vari, una corda per saltare, un cinesissimo braccialetto lampeggiante a tema Halloween, delle bolle di sapone e altri piccoli oggettini.. un mucchio di accozzaglia insomma. Per Diego un camion della Clementoni e una tutina se non ricordo male. 

Ho ringraziato, più per educazione che per altro, perché ribollivo. Se si fosse fermata un attimo a pensare prima di acquistare quella valanga di roba, poteva chiamare suo figlio – se proprio non me – e chiedere se i bambini avessero bisogno di qualcosa ed eventualmente cosa. Abbiamo la casa piccola e lo sa. Se ad ogni ricorrenza ci portiamo a casa un tale volume di roba, resteremmo sommersi.. oltre al fatto che credo anche che non si possa misurare l’affetto per un bambino (o quello che si vorrebbe da lui in cambio) con la quantità di pacchetti donati. 

Ogni anno mio marito e io discutiamo per questo, perché io vorrei imporre dei limiti per me ragionevoli mente secondo lui dovremmo lasciare che i nonni – le nonne – facciano di testa propria. Ma chi sono i genitori? Sono io che sbaglio?

La scusa, l’ultima volta, è stata che per una sua dimenticanza prolungata, era poi troppo tardi per avanzare richieste con sua madre dal momento che sicuramente aveva già fatto acquisti.

Vengo al punto. Io prima dell’inizio di novembre vorrei correre ai ripari e mandarle un messaggio chiedendole – se intenzionata ad accogliere il passaggio di Santa Lucia sotto il suo albero anche quest’anno – se potesse prendere SOLO una cartella porta disegni per Giulia e un libro sonoro per Diego. 

Non so come fare per non risultare nè scortese, nè antipatica però.. se conto su mio marito per queste cose sto fresca. 

Aiuto! Avete qualche consiglio? 

Vita da mamma

Buonanotte 

Posto che rivoglio l’ora legale.. che questo cambio oltre a scombussolare me, ha scombinato e non poco, tutti gli orari dei bambini.. è stato un weekend duro. 

Forse ho accumulato un po’ di stanchezza di troppo durante la settimana e il fatto che ci fosse un tempo non proprio adatto per uscire, ha fatto sì che la pazienza mi sia finita sul fondo della pentola e non si è fatta trovare nel momento in cui doveva uscire. 

Giulia è stata lagnosa e frignona per tutto il weekend e io credo di aver avuto delle reazioni esagerate a questo suo comportamento anche perché non so da dove abbia origine. Stanchezza non direi, gelosia..? Boh.. è vero che adoro Diego ma cerco sempre di limitarmi quando è presente anche Giulia.. e ormai sembrava che lo avesse “digerito”. 

Domani inizia un’altra settimana. Altro giro, altra corsa.  Cercherò di fare qualche profondo respiro e di capire cosa c’è che non va. Buonanotte ❤️

Vita da mamma

I regali inaspettati 

Questa settimana la fidanzata di mio fratello è in ferie in Irlanda. E quindi cos’hanno fatto i miei? Sono andati in ferie pure loro. 🙊

Potevo decidere di disperarmi per far quadrare tutto: casa da pulire, lavoro da fare, Giulia da portare e riprendere a scuola, dal dentista, compleanni (e quindi regali da comprare), spesa da fare, cucinare ecc.. oppure rimboccarmi le maniche e decidermi a chiedere un po’ di aiuto. Poco ma ben studiato. 

E così sono diventata una flybaby, lasciandomi contagiare dalla mia amica Silvia che mi ha consigliato il metodo Flylady. Che dire? Avevo già letto “il magico potere del riordino” e altri simili ma nel giro di pochi giorni con questo metodo mi sembra si veda già la differenza. Dentro di me sicuramente, che mi sento molto meno Desperate Houswife 😁

E poi ci sono gli angeli custodi. Quella che quando ho chiesto alla sorella più giovane di mio papà, la scorsa settimana, di tenermi Diego 3 ore per andare in ufficio.. SI È OFFERTA DI FARLO LEI SENZA VOLER NIENTE IN CAMBIO MA SOLO PERCHÉ LO FA VOLENTIERI. L’altra sorella di mio papà. 

Lì per lì le avevo detto che se mi permetteva di farle almeno la spesa dal fruttivendolo, le avrei chiesto.. altrimenti.. approfittare del suo tempo no.. non sarei riuscita a non farmi riguardo.

Trovandomi con l’acqua alla gola questa settimana, alla fine le ho chiesto se aveva una mattina libera e non solo si è mostrata disponibilissima ma stamattina, quando le ho portato Diego, non solo mi ha ribadito che non vuole assolutamente nulla in cambio ma che lo fa più che volentieri perché adora i bambini. 

Si mette alla loro altezza, ci gioca, si siede per terra, li coccola. Non per fare paragoni – ma si, facciamoli – non come mia mamma che crede di poterli parcheggiare in un angolo con giochi o TV e che loro stiano immobili mentre lei svolge le sue faccende. 

Con occhi che mi sono sembrati quasi lucidi, ha aggiunto che non gli fa mai regali, che questo è il suo regalo per i miei bambini: ogniqualvolta ne avessi bisogno, basta che l’avvisi e lei si libera. 

È la mia madrina di battesimo e non ha mai avuto figli. Però ha sempre dato una mano a sua sorella minore con i suoi due, facendo loro da seconda mamma mentre l’altra lavorava. 

Sono sicura che lo faccia volentieri, so che ha tantissimo da dare. L’ho vista prendersi cura con amore e pazienza infiniti del nonno negli ultimi mesi della sua malattia e veramente è stata ammirevole. 

Non so come, ma vorrei trovare un modo per sdebitarmi, ecco. 

Queste tre ore che mi ha regalato sembreranno poche ai più, ma mi hanno permesso di sistemare casa e pure un paio di faccende lavorative 😉❤️